Il messaggio del Vescovo per l’inizio del nuovo anno scolastico

11 Settembre 2026

Il messaggio del Vescovo per l’inizio del nuovo anno scolastico

Cari studenti,
si aprono in questi giorni le porte delle Scuola e inizia un nuovo Anno Scolastico, un altro anno della vostra vita. Sì, perché la Scuola è un luogo, un edificio, una classe… ma è soprattutto un tempo prezioso, che attraversa l’esistenza in fasi particolarmente significative: l’infanzia, l’adolescenza, la giovinezza, il passaggio verso la vita adulta…
La Scuola vi vede crescere e vi fa crescere, nella misura in cui la vivete come opportunità di conoscere e sapere, di portare alla luce i vostri doni e scegliere, con libertà e maturità, non solo “cosa fare” ma soprattutto “chi essere”.
Vi accompagnano, in questo cammino, la vostra curiosità e creatività, l’intelligenza e la volontà.
Soprattutto, vi accompagnano tante persone: i “compagni di scuola” che, tra gioie e piccoli conflitti, sono una presenza fondamentale e rimarranno sempre tra i ricordi più indelebili; vi accompagnano i docenti, i quali vivono una vocazione preziosa e hanno a cuore non solo il vostro apprendimento ma tutto il vostro cammino; vi accompagnano i dirigenti, il personale amministrativo e ausiliare… tutti insieme, come in una famiglia.
La Scuola, infatti, è una comunità e, in quanto tale, ci ricorda che siamo fatti per vivere in relazione, in comunione, in fraternità con tutti; ed è importante che in questi anni, accanto “all’alfabeto delle lingue”, voi possiate apprendere anche questo “alfabeto dell’amore e della pace”, di cui il mondo ha infinito bisogno e che voi potrete portare al mondo attraverso lo studio, il lavoro, la famiglia, la relazione con gli altri.
Cari studenti, cari docenti, cari membri tutti della comunità scolastica, sia questo un tempo che, sebbene faticoso, possa segnare la crescita intellettiva e umana di tutti voi, di tutti insieme. Non lo dimenticate: da soli non possiamo crescere!

Per questo anche noi, come Chiesa, vogliamo camminare con voi, a servizio del nostro territorio e del bene comune, sperando pure in qualche occasione di incontro. Vogliamo crescere insieme in umanità: nella «magnifica umanità» – come l’ha chiamata Papa Leone – che ciascuno di noi è chiamato a vivere in pienezza.
Buon cammino e buon anno, con tanto affetto!
Vi benedico.

Santo Marcianò

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