Dalle “Parrocchie in comunione con Maria” una Casa famiglia come opera-segno del Giubileo

7 Settembre 2026

Dalle “Parrocchie in comunione con Maria” una Casa famiglia come opera-segno del Giubileo

L’impegno preso durante il Giubileo della Misericordia 2025 si è meravigliosamente e amorevolmente concretizzato: le “Parrocchie in comunione con Maria” – ovvero l’unità pastorale formata dalle comunità di Mole Bisleti, Laguccio, Pignano, Basciano e Sant’Emidio e che non a caso nel logo hanno inciso a chiare note le parole programmatiche “Insieme per amore” – hanno lasciato un segno concreto, un dono che continuerà a parlare negli anni a venire. Si tratta della Casa-famiglia “Il sorriso di Alessandro”, inaugurata martedì 1 settembre nella zona di Mole Bisleti dove da tempo è presente la Onlus “Comunità servizio di solidarietà sociale”, da decenni una presenza, stabile e concreta, ricca di umanità, accanto ai disabili e alle loro famiglie, una realtà viva e vitale, conosciuta anche fuori diocesi.

«Per la nostra cooperativa – ha detto tra l’altro la presidente della stessa, Michela D’Onorio – è un momento davvero speciale. Non inauguriamo semplicemente una casa ristrutturata, ma apriamo un luogo che nasce dal desiderio di accogliere, condividere e continuare a costruire quella comunità solidale in cui abbiamo sempre creduto. Abbiamo scelto di intitolare questa Casa Famiglia “Il Sorriso di Alessandro” perché il suo ricordo è ancora vivo dentro di noi. Alessandro ha frequentato la nostra cooperativa per poco tempo, ma è bastato quel breve periodo per lasciare un segno profondo nel cuore di tutti noi. Un sorriso, una presenza, un ricordo che oggi vogliamo trasformare in qualcosa di concreto, affinché il suo nome possa continuare a vivere in questo luogo».

Il primo “grazie” è stato poi per don Luca Fanfarillo: «Quando gli ho parlato di questo progetto, ha creduto subito in me e in quello che avevo immaginato. Il suo sostegno e la sua fiducia sono stati importanti per trasformare un’idea in un progetto concreto. Un grazie sincero va al gruppo IncomunioneconMaria, formato dalle quattro parrocchie, che ha scelto di sostenere questa iniziativa e di lasciare un segno concreto nella nostra comunità».

Michela D’Onorio ha quindi ringraziato «l’ing. Marta Latini e l’ arch. Chiara Bastianoni, che hanno messo a disposizione la loro professionalità e accompagnato questo progetto, e il sig. Tommaso D’Onorio, per il suo prezioso lavoro e per tutto ciò che ha fatto affinché questa casa potesse prendere forma. Un grazie va anche a tutte le persone che hanno contribuito alla ristrutturazione, a chi ha donato materiali, tempo, lavoro, competenze e disponibilità. Ognuno ha lasciato un piccolo pezzo di sé e, proprio per questo, questa casa è il risultato di una grande collaborazione». Avviandosi a concludere il suo intervento, la presidente della cooperativa , non ha nascosto di provare «una grande emozione. Perché dietro queste pareti non vedo soltanto un progetto realizzato: vedo persone che hanno creduto, mani che hanno lavorato, cuori che hanno donato e una comunità che si è unita per qualcosa di importante. Spero che questa Casa Famiglia possa diventare davvero un luogo di accoglienza, di serenità, di dignità e di speranza. Un luogo dove le persone possano sentirsi accolte e soprattutto sentirsi a casa».

L’inaugurazione della casa famiglia in qualche modo ha anche suggellato la presenza decennale di don Luca Fanfarillo – che ha benedetto i nuovi locali – nelle “parrocchie in comunione con Maria”, fatta di un impegno pastorale continuo, senza mai risparmiarsi, e salutato con affetto da tantissimi fedeli ma anche dai cosiddetti “lontani” che in don Luca hanno comunque sempre trovato una persona rispettosa e aperta al dialogo. Domenica 6 settembre, accompagnato dal vescovo Santo Marcianò, don Luca Fanfarillo si è insediato nelle parrocchie di Alatri centro; al suo posto arriva don Antonio Castagnacci, proveniente da Fiuggi, nell’ambito degli avvicendamenti pastorali decisi dal vescovo Marcianò. (I. Trab.)

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